Mi è stato chiesto a gran voce di commentare le ultime uscite di Berlusconi.
Sembrerebbe che per le precarie italiane non vi sarebbe via di uscita: trovare e poi sposare dei milionari come il suo primo genito.
Non voglio infierire sulla dinamica della discussione affrontata dal cavaliere e dalla precaria inquisitrice (che purtroppo non ero io altrimenti…), piuttosto vorrei soffermarmi su una cosa: MA CHI CAZZO ERA QUELLA PRECARIA CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI PORRE UNA DOMANDA DEL GENERE A QUELL’IDIOTA!!! Di certo non ci si poteva aspettare che una “battuta” come quella. Gli impegni seri per risolvere il problema dei precari non sono certo nelle sue prerogative programmatiche da premier. A questo punto mi domando: non si sarà mica dato la zappa sui piedi? Speriamo di si. Anzi speriamo sia un trattore!
Intanto sul fronte PRECARIO io a cotale risposta da parte del Berlusca avrei cominciato un duello dialettico sulla base dell’esperienza personale e con vari punti su cui battere.
1) vorrei fare fare la vita che faccio io a un milionario
2) a me (e presumo a molte altre come me) non interessa tanto avere un PIERSILVIO milionario come marito
3)Ma poi esistono veramente questi giovani rampolli milionari? Secondo me sono solo la riserva di caccia di donne che hanno molto tempo da perdere perchè anch’esse ricche.
4)E ultimo…ma questo qui (lo spiconano) non si vuole proprio rassegnare a starsene a casa a godersi i suoi milioncini invece di rompere i coglioni a gente come noi che invece fatica a guadagnarsi il pane e che soprattutto vorrebbe avere la libertà di non sentire dire certe puttanate!
E con questo concludo dicendo che il lavoro non l’ho avuto più (sempre un politico era!) e che in realtà poi io neanche lo avrei accettato. Povera, precaria, ma libera. Libera di dire NON ANDATE A VOTARE!
kiss
oggi ho letto che “la precaria dal dolce sorriso” che intervistava berlusconi è candidata nel pdl!
spero ardentemente di aver letto male…
e libera di non sposare un milionario coglione come lui!
si, ma, precariuccia, a votare vacci… se posso permettermi. tanto qualcuno al governo ci andrà, con o senza il nostro voto. almeno diciamo la nostra, facciamo sentire che l’Italia c’è. Sofferente e disillusa, ma c’è.
ps. piuttosto che sposare un Piersilvio… preferisco povera e pazza a vita! bleah!
Si doveva candidare, poi ci ha ripensato, tanto sarebbe stata al 42esimo posto, non c’era pericolo, ma mi direte era il concetto… Tutto montato? Viene da pensarlo, anche se la logica contorta dell’operazione può sfuggire.
http://www.politicalive.com
[...] e sui limiti, e insomma, da sposare va bene anche un Pier Silvio qualunque. Il blog si chiama Precaria di professione. Come la si capisce. Nell’ultimo punto di analisi di questa sporca faccenda, scrive [...]
sono indignata…. certe risposte le dovrebbe dare a sua sorella!!!!
Da precaria ventottenne in procinto di scadenza (e probabile NON rinnovo) di contratto avrei voluto una risposta e non una squallida battutina del cavolo!!!!
ciao silvia, domani parto per ny con g, torno il 27, poi ti racconto, baci
ciao, buona pasqua
beh…spero almeno che questa sua battutaccia serva ad aprire gli occhi ad un po’ di “giovani”…noi precari non siamo poi così giovani…
e che venga meno la voglia di votarlo almeno a qualcuno…