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Archive for marzo 2008

La metro da pozzuoli a casa è vuota. Un discorso di Dalema mi fa eco ancora tra i pensieri.

In treno solo io e tre ragazzi di un call center locale che si lamentano e guadagnano 400 euro al mese.

Le parole sono come lame. Mi viene quasi da piangere.

E rimbombano quelle del PD che non hanno nulla a che fare con la realtà di tutti i giorni.

Niente a che fare con noi.

Noi cittadini, lavoratori precari, giovani senza speranza per il futuro, disperati, stanchi, frustrati.

E rimbombano le parole di Dalema.

E mi chiedo: quali frasi ha avuto per noi?

PURTROPPO ALCUNA!

precaria

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Mi è stato chiesto a gran voce di commentare le ultime uscite di Berlusconi.

Sembrerebbe che per le precarie italiane non vi sarebbe via di uscita: trovare e poi sposare dei milionari come il suo primo genito.

Non voglio infierire sulla dinamica della discussione affrontata dal cavaliere e dalla precaria inquisitrice (che purtroppo non ero io altrimenti…), piuttosto vorrei soffermarmi su una cosa: MA CHI CAZZO ERA QUELLA PRECARIA CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI PORRE UNA DOMANDA DEL GENERE A QUELL’IDIOTA!!! Di certo non ci si poteva aspettare che una “battuta” come quella. Gli impegni seri per risolvere il problema dei precari non sono certo nelle sue prerogative programmatiche da premier. A questo punto mi domando: non si sarà mica dato la zappa sui piedi? Speriamo di si. Anzi speriamo sia un trattore!

Intanto sul fronte PRECARIO io a cotale risposta da parte del Berlusca avrei cominciato un duello dialettico sulla base dell’esperienza personale e con vari punti su cui battere.

1) vorrei fare fare la vita che faccio io a un milionario 

2) a me (e presumo a molte altre come me) non interessa tanto avere un PIERSILVIO milionario come marito

3)Ma poi esistono veramente questi giovani rampolli milionari? Secondo me sono solo la riserva di caccia di donne che hanno molto tempo da perdere perchè anch’esse ricche.

4)E ultimo…ma questo qui (lo spiconano) non si vuole proprio rassegnare a starsene a casa a godersi i suoi milioncini invece di rompere i coglioni a gente come noi che invece fatica a guadagnarsi il pane e che soprattutto vorrebbe avere la libertà di non sentire dire certe puttanate!

E con questo concludo dicendo che il lavoro non l’ho avuto più (sempre un politico era!) e che in realtà poi io neanche lo avrei accettato. Povera, precaria, ma libera. Libera di dire NON ANDATE A VOTARE!

kiss

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alcune novità

Beh che dire…anche oggi piove disastrosamente…ho deciso di rimanere in casa e di aggiornare un po’ il blog. 

Sono settimane che le cose intorno a me si muovono. Sono di fronte a una scelta non importantissima ma piuttosto impegnativa. Mi hanno chiesto di tornare nelle istituzioni regioanali con un ruolo importante. Ma vista l’esperienza pregressa non sono poi così sicura di volere immischiarmi in un ambiente che dopo le elezioni colerà a picco. D’altra parte si tratta di soldi e di un po’ di tranquillità per potere fare i tanto sospirati lavori in casa, comprare una cucina nuova, abbbattere una parete e scegliere un divano. E così ieri ho incontrato la persona per cui dovrei lavorare, un altro assessore, donna però. Tipa tosta. Ma pur sempre una politica. (ACCETTO CONSIGLI)

Ma c’è un’altra cosa molto interessante ho avuto finalmente la possibilità di contattare il mio sindacato a Roma. Il capo dei capi sabato mi ha chiamato, ha voluto conoscere la mia storia in azienda e tutte le mie precedenti esperienze. Curriculum alla mano. Beh speriamo bene.

vostra precaria

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